Quanta alba dentro un parco

Quanta alba dentro un parco
la pioggia breve dei semafori
non deve rattristarla minuta
si srotola la vita e pare avanzi
da sola quando basta un cenno
per agganciarla al sole più ampio
guardare dall’alto questo mondo
piccolo e consumato

(da “Parole a mio nome”)

Ho scritto tanto

Ho scritto tanto
per non lasciare
senza immagini
il desiderio

(La dimora dello sguardo, raccolta inedita 2015-2017)

L’indolenza dei contorni

Abitare la frase
consentendo alla parola
di consumare l’oggetto
fino a custodirne l’ombra
al di là del giorno

(Poesia tratta dalla silloge inedita “La dimora dello sguardo”, 2015-2017)

Non hanno scuse

Non hanno scuse
invitano a gesti plateali
le derive fragili del paesaggio
luoghi assoluti sottratti alle radiografie
ai parenti stretti alle memorie
in epigrafe sui muri
Fino a ieri contavano
le appartenenze gli sguardi
rubati dietro al cancello le ombre
già prossime al sacrificio dei corpi
quando la notte spezza le catene
e si fa per tutti sogno luminoso

(in : “La dimora dello sguardo”, inedita 2015-2017)

Motivazione finalista Premio Lorenzo Montano 2015