La disciplina degli alberi

La disciplina degli alberi

 

 

Non chiedere, all’oceano, di indicarti la strada.
Poni, piuttosto, la domanda al giunco che l’ha
perduta.
E. Jabès

 

Una nuova raccolta inedita in tre sezioni (Segnali di resa, Geometrie dell’abbandono e Luoghi ligi) ha preso finalmente forma. Contiene poesie scritte negli anni 2014-2015, interamente rivisitate dall’autunno scorso a oggi .Propongo qui 3 testi:

 

Sono parte del nome

gli obblighi sociali e le parole

sbalzate dai dizionari

a fare bella mostra sulla pagina

del libro scritto da sé

 

Il resto

è la vita che non si cataloga

gli innesti mancati di amore cieco

e di più neglette contaminazioni del cuore

Gli affetti non stanno mai in ozio

 

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Inizi a fotografare la vita dal basso

e lo fai con stile

 

un dettaglio l’alba accesa sull’ultimo parco

o l’arte antica di tagliare l’erba con la falce

 

se allunghi lo sguardo

la manutenzione si fa adesso sul groviglio

di strade larghe dove crescono i ponti

e la speranza si getta dal cavalcavia

 

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Non c’è più ordine tra le cose

quando irrompe nelle cesure

il silenzio

 

incrocia sguardi interroga gesti

anima persino gli oggetti

 

In un quadro di luna persa

non resta che salire

la scala vertiginosa del sogno

Giancarlo Stoccoro

 

 

 

 

 

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