Spengo la sera a soffi di Elena Miglioli

Un libro denso e ricco di rêverie poetica quello ricevuto in dono da Elena Miglioli, traduttrice dell’Es con licenza.
Ogni verso è una parola accesa, spegne la sera, indossa l’alba.

L’isola
Io sono un’isola
ma talora m’inarco
come l’ulivo ritorto
verso la terra ferma
e lì distesa ringrazio.

Mi abbandono
a un sentiero stranito
ostaggio di mani ardenti
Non so chi sei chi siamo
però già ci sappiamo
non so cosa saremo
se per via fioriremo
Ci basti oggi o domani
issare baci alla luna.
E che ci salvi
dall’acqua stanca.

 

Sogni
Mi sveglio coperta di fiori
fluttuando
a uno scorcio di gondola
per stanze a fil di voce

Stendo sogni su un rigo.
verrà l’ora d’indossarli
anche vecchi stropicciati:
li terrò per i miei inverni
o per chi non può sognare.

Nota biografica

Elena Miglioli è nata a Cremona. Ha una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed è giornalista. È stata redattrice del quotidiano La Voce di Cremona e ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra le quali Il Giornale. Vive a Mantova ed è responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale.

Ha pubblicato con Ronzani la silloge di poesie ‘Spengo la sera a soffi’ (2018). Dello stesso editore, nel 2017, un’omonima plaquette. Nel 2015 si è classificata terza al Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio. Tre sue liriche inedite sono state selezionate dal Premio Internazionale Mario Luzi e pubblicate nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea 2016, edita dalla Fondazione Mario Luzi.
Con la casa editrice Paoline ha pubblicato i volumi La Notte può attendere: lettere e storie di speranza della malattia terminale (2013) e Rimango qui ancora un po’: storie di vita e segreti di longevità (2015, coautore Renato Bottura).

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