Io scrivo ciò che è scrivere di Bernard Vargaftig

Dalla tavolozza di Mauro Valsangiacomo, che ringrazio per il dono, un libro per chi “ama l’enigma” che si fa poesia per non essere decifrato.

Due poesie

Nei sollevamenti

Niente manca al linguaggio
La violenza che vacillava
Quel grido nel presentire il tuo nome
Nessuna rassegnazione

Un silenzio dimenticato
Un gusto un respiro per raggiungere
La pietà che l’immediatezza contempla
Così instancabilmente nuda

Priva di ombra se permangono
Ondeggiamento e gravità
Di cui le montagne s’innamorano
Al centro della desolazione

 

 

Ecco gli alberi che si posano
E l’ombra loro
Il fracasso
su ogni pietra
quando il tempo non è più che un
Grido
Da una montagna all’altra

(traduzione dal francese di Gilberto Isella, che ne cura anche l’edizione italiana)

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