FORME D’OMBRA

riferimenti:

Giancarlo Stoccoro vince il premio internazione di poesia inedita i colori dellanima

Alcune poesie

La calma del mare richiede uno sguardo dall’alto
un tempo arreso alle foto in bianco e nero
si fa visitare per secoli dalla stessa alba
La gente sta a riva e dà un’occhiata
per un altro giorno è salva

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Si sono riempiti di addii
e ora fanno pace con gli occhi
non hanno bisogno del buio
per incontrare distanze senza confini

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Traducono ombre
in forme chiuse
prima che diventino lame
e più di un corpo
facciano sanguinare

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Viviamo di echi
ricordano la nostra frattura
la lacerazione che non si vede

Distanze e silenzi
nelle pause fanno luce

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Sai che mi piace il distacco
la sofferenza tiene la vita
in un solitario abbraccio

Cambia la pelle ai sogni
li rende anfibi

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Forma lenta del buio
dove un sogno si posa
come una farfalla

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Pochi luoghi mi accompagnano a casa
quasi sempre si fermano in periferia
scivolano sul pavimento dell’anima
giocano con le parole e finiscono
con l’annodarsi alle sillabe più miti

Attendo che un silenzio si avvicini
e porti via i tanti piccoli me
lasciando un corpo solo
addormentato sulla panchina

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(Leggendo Betocchi)

La luce non è più che una cosa
da allungare e stendere all’infinito
dispensa paesaggi e ha fame
di tetti e glicini in fiore
Alle cose superflue
ha già smussato gli angoli

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La penombra toglie la cornice alle persone, alle cose e lo sguardo finisce di indirizzare i gesti all’ultimo incontro con la luce. L’aria risponde col profumo della terra fiorita in strada e la furia del tempo si ferma.

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